cysec opzioni binarie

La CySEC (Cyprus Securities and Exchange Comission), ha di recente pubblicato un documento in cui elenca le sue proposte riguardanti il quadro normativo delle opzioni binarie sotto la sua giurisdizione.

CySEC propone cinque riforme fondamentali che, secondo l’organizzazione, elimineranno le falle presenti nel sistema esistente e stabiliranno nuove norme e misure di condotta per garantire la protezione degli investitori più piccoli.

Demetra Kalogerou, presidentessa del CySEC, ha detto: “Le opzioni binarie come le conosciamo al giorno d’oggi non offrono agli investitori più piccoli la protezione adeguata al momento di investire in prodotti finanziari complessi e ad alto rischio. Le riforme proposte che stiamo dibattendo miglioreranno la naturalezza, le caratteristiche e la metodologia commerciale di questo tipo di strumenti finanziari”. Le nuove riforme proposte in relazione ai contratti di opzione cercheranno di eliminare le cause che generano preoccupazione nei risparmiatori che decidono di utilizzare le opzioni binarie, garantendo che le imprese operino in maniera onesta, giusta e professionale.

Queste riforme normalizzeranno la negoziazione delle opzioni binarie, questo permetterà di ottenere una maggiore trasparenza e migliori condizioni durante la gestione degli ordini, aumentando allo stesso tempo la protezione e le garanzie a tutela degli investitori.

Le riforme proposte includono:

  • Chiarezza riguardo il prezzo d’esercizio, ovvero laddove il contratto richiede la consegna a scadenza del titolo sottostante, lo scambio avverrà al prezzo d’esercizio, a prescindere dal prezzo spot (prezzo di mercato) del sottostante stesso alla scadenza. Laddove la conclusione del contratto prevede uno scambio di flussi finanziari, la differenza tra prezzo d’esercizio e prezzo spot determina il valore (moneyness) del contratto.
  • La citazione dei risultati potenziali in tempo reale: i prezzi devono essere espressi in tempo reale, senza spread, in modo da rappresentare chiaramente la percentuale di probabilità che si produca un dato risultato atteso.
  • Diminuire le restrizioni in caso di uscita da una operazione.
  • Proibizione di trading al di sotto dei 5 minuti: con il fine di eliminare la volatilità a corto raggio e proteggere contro “le scommesse binarie”, i contratti devono avere un tempo minimo di 5 minuti.
  • La normalizzazione delle metodologie di negoziazione e liquidazione: gli algoritmi per il calcolo del valore di scadenza e la regolazione del mercato di competenza devono seguire la metodologia predeterminata del CySEC. Seguire modus operandi personali non è ammesso.

Il periodo di consultazioni è stato esteso fino al 3 di marzo 2017, dopo questa data il CySEC pubblicherà una circolare in cui saranno elencati i cambi definitivi del quadro normativo.

Allo stato attuale è bene ricordare che la situazione risulta ancora abbastanza opaca, infatti convivono sul mercato broker di opzioni binarie con autorizzazione ufficiale, e altri che hanno trasmesso la documentazione e ancora non hanno ricevuto i permessi, e infine i broker non regolamentati. Evidentemente, è raccomandabile utilizzare sempre piattaforme regolamentate, già che la certificazione è una garanzia legale per qualsiasi problema possa sorgere durante le operazioni.

Risulta quindi fondamentale la scelta di un broker affidabile per poter operare in sicurezza e poter iniziare a investire in maniera fruttifera. Non dobbiamo dimenticare che le piattaforme di opzioni binarie sono intermediari finanziari e devono essere controllate da un organismo al quale gli investitori potranno rivolgersi in caso di problemi. Sarà poi l’organismo a investigare e risolvere eventuali dispute che l’investitore segnalerà all’autorità competente di vigilanza.