opzioni call put

L’indice VIX è l’indice di volatilità che serve per comprendere il sentimento degli investitori che operano sui mercati statunitensi e in base al quale è possibile intuire l’andamento dei mercati nei 30 giorni di trading successivi al periodo di analisi.

L’indice VIX aiuta a individuare i momenti di “tensione” e di “tranquillità” del mercato al fine di poter fare le opportune valutazioni di investimento. L’indice VIX è stato introdotto ed è calcolato dal CBOE (Chicago Board Options Exchange) il principale mercato statunitense per la compravendita di opzioni call e opzioni put (non opzioni binarie) ed è l’indicatore di volatilità più attendibile al mondo.

Cosa sono le opzioni Call e le opzioni Put

Le opzioni “Call” garantiscono il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (scelte dal trader, previo acquisto) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre.

Le opzioni “Put”, invece, garantiscono il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (scelte dal trader previo acquisto) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put, di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.

Quando si comprano delle Opzioni Call o Opzioni Put, si paga un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’Opzione, indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

È pertanto, importante capire come si muove il mercato e se ci sono delle criticità in determinati momenti, quanto e come incide la volatilità sul mercato.

L’indice VIX e le opzioni Call e Put

L’indice VIX – calcolato dal CBOE – prende in considerazione le opzioni con scadenza a breve termine (almeno una settimana) e a lungo termine (due mesi) sottostanti l’indice S&P 500. Si calcola la volatilità implicita per ognuna delle opzioni e la media ponderata della volatilità implicita. La media ponderata moltiplicata per 100 dà come risultato la deviazione ponderata standard per 30 giorni del movimento annuale dell’indice S&P 500. A titolo esemplificativo, un indice VIX del 20% indica che nei successivi 12 mesi ci si aspetta una variazione – al ribasso o al rialzo – del 20% nel valore dell’indice S&P 500. Se si desidera conoscere la variazione solo per il mese successivo, si divide il risultato dell’indice VIX (nel caso dell’esempio il 20%) per la radice quadrata di 12 (il numero dei mesi totali). Sul 20%, si ottiene come risultato 5,77%. Allo stesso modo si può calcolare la variazione giornaliera dividendo la deviazione ponderata standard annuale per la radice quadrata di 252 (il numero di giorni di trading in un anno, sono escluse le festività). Riprendendo l’esempio del 20%, la variazione giornaliera sarà dell’1,26%. In base a questo dato si pondera come e se investire su una data azione o valuta ed entro quali margini temporali.